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Comunicato Stampa
Il Sindacato dei Lavoratori dell’industria Farmaceutica (SLF–cobas) denuncia alle istituzioni e all’opinione pubblica che la Direzione Generale dell’ASL 3 di Rossano, in una recente intervista rilasciata alla stampa, ha preannunciato la distribuzione diretta dei farmaci da parte delle farmacie ospedaliere per ridurre la spesa farmaceutica attualmente tra le più alte della Regione Calabria. Cambiano le Giunte, cambiano le maggioranze, cambiano le direzioni generali ma purtroppo la musica rimane sempre la stessa. Ci sono sempre dei tecnici, pagati sempre più della competenza che riescono ad esprimere, che effettuano scelte troppo spesso utili per loro e dannose per gli ammalati, per i cittadini e per quanti lavorano nei diversi settori sottoposti alla loro nefasta attenzione. Il nuovo Direttore Generale dell’ASL 3 di Rossano, invece di verificare le appropriatezze prescrittive e chiedersi perché l’ASL di Rossano è tra le ASL che spendono di più in farmaci, pensa bene di intervenire sulle cause degli eventuali abusi, pensa bene di risparmiare, ricco lui, comprando e distribuendo i farmaci agli ammalati costringendoli però a ritirarli in ospedale. In questo modo gli ammalati invece di ritirare i farmaci presso la farmacia sottocasa dovranno recarsi presso la farmacia dell’ospedale dell’ASL 3 per ritirare i medicinali “disponibili” e solo i “disponibili” di cui ha bisogno. Naturalmente tutti gli ammalati residenti nella stragrande maggioranza dei comuni ove non ha sede un ospedale dovranno, a loro spese e con i mezzi di trasporto di cui potranno disporre, recarsi presso la farmacia dell’ospedale per ottenere un servizio di cui hanno diritto ed in modo facilmente accessibile. Questa iniziativa, in buona sostanza, non riduce di un solo euro la spesa farmaceutica, crea pesantissimi disguidi in un territorio già malservito dai presidi sanitari esistenti e malversato dai pessimi amministratori e taglia pesantemente i posti di lavoro degli informatori scientifici del farmaco e di quanti operano nella distribuzione. L’ASL 3 di Rossano forse tenta di arginare i disagi che certamente creeranno i farmacisti del territorio quando, a breve, a causa del mancato pagamento delle forniture effettuate da numerosi mesi saranno costretti a scendere in sciopero sospendendo l’erogazione gratuita dei farmaci chiedendone agli ammalati il pagamento in contanti. Il Sindacato dei Lavoratori dell’industria Farmaceutica (SLF–cobas) ritiene inaccettabili tali atteggiamenti dispotici e prevaricanti, che danneggiano ammalati, famiglie e lavoratori e, pertanto, invita il Prefetto della provincia di Cosenza, il Presidente della Provincia di Cosenza, la conferenza dei Sindaci dell’ASL 3 di Rossano, il Presidente della Giunta della Regione Calabria On .Agazio Loiero e l’Assessore alla Sanità On. Doris Lomoro di intervenire prontamente ed evitare che l’ennesimo intervento estemporaneo e dilettantesco crei disagi agli ammalati attraverso una assistenza farmaceutica di bassa qualità.
22 febbraio 2006
Per la Segreteria Nazionale Dott. Angelo Vitale
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