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COMUNICATO SU LETTERA A REPUBBLICA

Esprimiamo il ns. dissenso dalla posizione espressa da Stefano Cagliano nella lettera a Repubblica del 4 - 6- 04.

In particolare ci sembra fuori luogo e comunque pretestuosa l’affermazione secondo cui gli informatori farmaceutici bisognerebbe abolirli. Nessuno pensa di affermare che per evitare le inondazioni bisogna abolire la pioggia, per evitare i casi di morte negli interventi chirurgici bisogna chiudere le sale operatorie, per impedire alle persone di delinquere bisogna chiudere i tribunali. Le leggi ci sono e vietano il comparaggio, peraltro con pesanti sanzioni verso gli informatori scientifici del farmaco, verso gli operatori sanitari e verso l’industria. Le anomalie e le truffe purtroppo esistono in tutti i settori, ma non si può affermare in maniera qualunquistica che tutto è truffa e tutto è delinquenza. Noi non ci nascondiamo dietro un dito, le anomalie e le truffe esistono e l’intervento della magistratura lo dimostra; ma giacché mancano i controlli, che spettano a chi paga ( lo Stato! ) i farmaci all’industria, purtroppo la certezza dell’impunità fa grandi danni alle casse dello Stato ed all’immagine di seri professionisti.

Carmelo Carnovale

Segretario Generale SLF-cobas