| TIPOLOGIE DI CONTRATTI | |
| AGEVOLAZIONI E CONVENZIONI CONTRATTUALI | |
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Assunzioni agevolate dei lavoratori iscritti alle liste di mobilità |
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Indennità di mobilità corrisposta anticipatamente per nuove imprese o lavoro autonomo |
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| Dal 1997 per tutti i lavoratori e le lavoratrici delle "aree depresse" | ||
| Viene definito uno strumento operativo tra amministrazioni rappresentanze dei lavoratori e datori di lavoro per la creazione di posti di lavoro nelle aree depresse. La parte sostanziale di tali contratti d'area è l'accordo in materia di "mercato del lavoro" (deroghe dai ccn) e semplificazione delle procedure | ||
| Quanto durano: | variano a secondo dell'accordo | |
| Chi finanzia: | il CIPE assieme alle risorse comunitarie | |
| Chi ne fruisce: | i lavoratori delle zone interessate | |
| Riferimenti normativi: | Legge
662/1996 art.2 comma 203
Delibera CIPE 21/03/1997 Programma operativo multiregionale: sviluppo locale |
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| Dal 1984 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | |||
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Ø |
E’ un rapporto di lavoro subordinato e a termine | ||
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Ø |
Avrebbe il duplice contenuto di lavoro e formazione | ||
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Ø |
Deve essere svolto secondo tempi e modalità previste dai datori di lavoro o da associazioni di categoria | ||
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Ø |
I lavoratori possono essere inquadrati ad un livello inferiore a quello di destinazione | ||
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Ø |
Per l'applicazione di tale tipologia di contratto i datori di lavoro non devono avere in corso sospensioni di lavoro, aver proceduto a riduzioni di personale nei 12 mesi precedenti, e devono aver mantenuto in servizio almeno il 60% dei lavoratori i cui CFL siano scaduti nei 24 mesi precedenti | ||
| Quanto durano: | 24 mesi per le cosiddette "professionalità intermedie o elevate" e 12 mesi nei casi di "adeguamento delle capacità professionali al contesto produttivo ed organizzativo" | ||
| Chi finanzia: | la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è ridotta al 25% (per le imprese del settore commerciale e turistico con meno di 15 dipendenti la riduzione è del 40%) per l'intera durata del contratto. Per le imprese artigiane, per le imprese operanti nel mezzogiorno e per quelle in zone ad alto tasso di disoccupazione, è prevista la contribuzione nella misura fissa dell'apprendistato. | ||
| Chi ne fruisce: | giovani tra i 16 e i 32 anni | ||
| Riferimenti normativi: |
Decreto Legge 299/1994 (convertito in Legge 451/1994 art.16) |
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| Sono inoltre previste ulteriori agevolazioni e diverse modalità di trasformazione del contratto di formazione lavoro a contratto a tempo indeterminato. Di seguito sono indicati per "sommi capi" con i relativi rimandi normativi: | |||
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Ø |
Con contratto di reinserimento: legge 223/1991 art.20 Per i disoccupati di lunga durata. Prevede una riduzione del 75% sui contributi previdenziali ed assistenziali. durata da un minimo di 12 a un massimo di 36 mesi. |
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Ø |
Disoccupati di lunga durata o in CIGS da almeno 24 mesi, o giovani impegnati in borse di lavoro: legge 407/1990 art.8 comma 9; legge 223/1991 art.25 comma 5; decreto Ministero del Lavoro 22/03/1991; legge 196/1997 art.26; decreto legislativo 280/1997 art.7 ancora sgravi e contributi variabili a seconda della tipologia dell'impresa e della sua collocazione territoriale. Durata massima 36 mesi. | ||
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Ø |
Lavoratori provenienti da imprese con interventi di CIGS da almeno 6 mesi: decreto legge 148/1993 art.4 comma 3 (convertito in legge 236/1993). Contribuzione a carico del datore di lavoro pari a quella prevista per gli apprendisti per un periodo di 12 mesi. al datore di lavoro è concesso inoltre per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, un contributo pari al 50% dell'indennità di CIGS che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Durata dai 9 ai 33 mesi a seconda dell'anzianità dei lavoratori e dell'area di lavoro. | ||
| Dal 1984 per tutti i disoccupati e i lavoratori a rischio del territorio nazionale | ||
| Sono particolari contratti aziendali attraverso i quali si riduce l'orario di lavoro per evitare la riduzione di personale o consentire nuove assunzioni. Per i lavoratori è prevista un'indennità ad integrazione del salario perduto a carico della CIGS che viene recuperata al 50% mentre per i datori di lavoro una riduzione dell'ammontare della contribuzione previdenziale ed assistenziale di circa il 25%. | ||
| Quanto durano: | al massimo 24 mesi | |
| Chi finanzia: | istituzioni responsabili Ministero del Lavoro e INPS | |
| Chi ne fruisce: | tutti i disoccupati e lavoratori a rischio | |
| Riferimenti normativi: | Decreto Legge 726/1984 (convertito in Legge 863/84) Decreto Legge 299/1994 art.6 (convertito in Legge 451/94) Decreto Legge 148/1993 art.5 comma 2 (convertito in Legge 236/93) |
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| Dal 1997 per tutti i lavoratori e le lavoratrici delle "aree depresse" | ||
| E' un contratto stipulato tra l'amministrazione statale, le grandi imprese, i consorzi di piccole e medie imprese e le rappresentanze dei distretti industriali | ||
| Quanto durano: | variano a secondo dell'accordo | |
| Chi finanzia: | istituzione responsabile Ministero del Tesoro del Bilancio e della Programmazione Economica | |
| Chi ne fruisce: | i lavoratori delle zone interessate | |
| Riferimenti normativi: | ||
| Dal 1984 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | ||
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| Quanto durano: | possono essere a sia tempo determinato che indeterminato | |
| Chi finanzia: | istituzione responsabile Ministero del Lavoro | |
| Chi ne fruisce: | tutti i lavoratori | |
| Riferimenti normativi: | ||
| Dal 1962 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | ||
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E' consentito:
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| Quanto durano: | variano | |
| Chi finanzia: | istituzione responsabile Ministero del Lavoro | |
| Chi ne fruisce: | tutti i lavoratori | |
| Riferimenti normativi: |
Legge 230/1962 |
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| Dal 1996 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | ||
La Legge 488/1999 ha poi successivamente eliminato il divieto relativo alle qualifiche basse (di esiguo contenuto professionale), e ha esteso la possibilità del suo utilizzo anche nell'agricoltura e nell'edilizia (solo per gli impiegati). |
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| Quanto durano: | variano | |
| Chi ne fruisce: | tutti i lavoratori | |
| Riferimenti normativi: | ||
| Per saperne di più: | CCNL DI CATEGORIA PER I LAVORATORI TEMPORANEI | |
| Per l'intero territorio nazionale | |
| Le
collaborazioni coordinate e continuative presentano caratteristiche
proprie sia del lavoro autonomo che del lavoro subordinato, per questo
sono definite come rapporto di lavoro parasubordinato o atipico. Sono
quindi definiti come figure intermedie tra il dipendente e il lavoratore
autonomo che hanno contratti di prestazione d'opera (regolati
dall'art.2222 del Codice Civile e successivi) o di prestazioni d'opera
intellettuale (regolati dall'art.2229 del Codice Civile e
successivi).
Attualmente non esiste una legge che disciplini tale rapporto di lavoro dal punto di vista contrattuale, ma ad esso si riferisce la Legge 335/1995 che ha previsto la costituzione presso l'INPS di una gestione speciale e l'art. 409 c.p.c., n.3 che assoggetta questi rapporti alla competenza del giudice del lavoro, riconoscendovi un carattere parasubordinato. Il collaboratore coordinato e continuativo lavora:
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Il contratto è individuale e può essere diverso a seconda dei casi specifici. Ai fini probatori, è consigliabile (anche se non obbligatorio), stipulare un contratto sottoscritto fra le parti (committente e lavoratore):
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OBBLIGHI DEI CONTRAENTI – Il committente deve:
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Il collaboratore deve:
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Dal 1 gennaio 2001, sono dovute:
E’ abrogata la detrazione ai sensi dell’articolo 50, comma 8 del TUIR.
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Al CO.CO.CO sono, inoltre dovuti:
Tali indennità sono percepibili a condizione che si sia iscritti al fondo di gestione separata INPS. |
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| Riferimenti normativi: | |
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Assunzioni agevolate dei lavoratori iscritti alle liste di mobilità |
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| Dal 1991 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale iscritti alle liste di mobilità | ||
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Ø |
lavoratori che, finito il periodo della CIG, l'impresa non ha la possibilità di reimpiegare (Legge 223/91 art.4) | |
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Ø |
lavoratori collocali in mobilità in aziende in stato di "amministrazione straordinaria" (fallimenti, liquidazioni etc.) qualora non sia possibile continuare l'attività lavorativa (Legge 223/91 art.3) | |
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Ø |
lavoratori licenziati per licenziamento collettivo per riduzione o trasformazione di attività di lavoro |
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Ø |
lavoratori edili licenziati in seguito a grave crisi occupazionale conseguente al previsto completamento di impianti industriali o di opere pubbliche di grandi dimensioni | |
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Ø |
lavoratori che avevano titolo di trattamento speciale di disoccupazione e che si trovino in aree di crisi economica settoriale o locale, o siano stati licenziati da imprese per le quali è intervenuto l'accertamento da parte del CIPI della situazione di crisi aziendale ovvero che siano stati licenziati nelle aree del mezzogiorno | |
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Ø |
lavoratori che hanno diritto al trattamento speciale di disoccupazione nell'edilizia | |
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Ø |
lavoratori licenziati da imprese con meno di 15 dipendenti, per riduzione, trasformazione o cessazione dell'attività | |
| Quanto durano: | da un minimo di 12 mesi fino all'assunzione a tempo indeterminato | |
| Chi finanzia: | per gli sgravi contributivi sostanzialmente vistosi, rimandiamo alla normativa citata. | |
| Riferimenti normativi: | ||
| Dal 2000 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | ||
| Riguarda le aziende con meno di 20 dipendenti. Al datore di lavoro che assume a tempo determinato, per sostituire momentaneamente un altro lavoratore in astensione o congedo, viene concesso uno sgravio contributivo del 50%. | ||
| Quanto durano: | variano a seconda della sostituzione | |
| Chi finanzia: | INPS | |
| Chi ne fruisce: | tutti i lavoratori | |
| Riferimenti normativi: | Legge 53/2000 art.10 | |
| Dal 1998 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | ||
| Sarebbero stati istituiti per alternare lo studio e il lavoro per tutti coloro i quali avrebbero già assolto agli obblighi scolastici. Si basano sostanzialmente su convenzioni stipulate tra agenzie per l'impiego, istituzioni pubbliche e private con finalità di istruzione, datori di lavoro pubblici e privati. | ||
| Quanto durano: | varia a secondo della categoria di lavoro a cui appartiene il tirocinante ma non superano i 12 mesi. Per i disabili si prevedono 12 mesi rinnovabili una sola volta. | |
| Chi finanzia: | fondo per l'occupazione, fondo per il diritto al lavoro dei disabili | |
| Chi ne fruisce: | giovani | |
| Riferimenti normativi: | ||
| Dal 2000 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | ||
| Contributi per le aziende che applicano accordi contrattuali che prevedono azioni per la flessibilità che coinvolgono tutti i lavoratori padri o madri o quelli rientrati da periodo di congedo. | ||
| Quanto durano: | variano | |
| Chi finanzia: | istituzione responsabile Ministero del Lavoro | |
| Chi ne fruisce: | lavoratori con figli | |
| Riferimenti normativi: | Legge 53/2000 art.9 | |
| Dal 1991 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | ||
| Si tratta di progetti che hanno per oggetto la realizzazione di opera e la fornitura di servizi di utilità collettiva, laddove gli LPU si caratterizzano per mirati ad una particolare tipologia di servizi di pubblica utilità. Tale utilizzazione in simili progetti non comporta la cancellazione dalle liste di collocamento o mobilità e tanto meno l'instaurazione di un rapporto di lavoro. E' previsto, per i lavoratori "giovani" che non hanno nessun altro trattamento previdenziale, un sussidio mensile pari alle vecchie 850.000 lire, nel caso vi fosse un rinnovo per il secondo periodo, il 50% dell'indennità è corrisposto dal datore di lavoro. | ||
| Quanto durano: | a partire dal 1 maggio 2000 il sussidio non può essere superiore a sei mesi, rinnovabile per altri sei mesi. | |
| Chi finanzia: | INPS | |
| Chi ne fruisce: | Disoccupati di lunga durata e lavoratori a rischio ovvero lavoratori sospesi dal lavoro in CIGS, categorie di lavoratori individuati anche per specifiche aree territoriali, mediante delibera della Commissione regionale per l'impiego. | |
| Riferimenti normativi: |
Decreto Legge 390/1999 |
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Indennità di mobilità corrisposta anticipatamente per nuove imprese o lavoro autonomo |
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| Dal 1991 per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio nazionale | ||
| I lavoratori possono farne richiesta per intraprendere un'attività autonoma e per associarsi in cooperative. Ottengono così la corresponsione anticipata dell'indennità. La parte che viene investita nell'attività non è detassata | ||
| Quanto durano: | variano a seconda dell'indennità di mobilità di cui gode il lavoratore | |
| Chi finanzia: | INPS | |
| Chi ne fruisce: | lavoratori iscritti alle liste di mobilità | |
| Riferimenti normativi: | ||
| Dal 1999 per tutti i lavoratori e le lavoratrici LSU del territorio nazionale | ||
| Si tratta sostanzialmente di contributo che possono ricevere: | ||
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Ø |
i datori di lavoro pubblici che assumono a tempo pieno indeterminato | |
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Ø |
le cooperative che abbiano stipulato con gli enti interessati le convenzioni di cui all'art.10, comma 3, del decreto legislativo n.468/1997, limitatamente ai lavoratori impegnati come soci lavoratori | |
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Ø |
incentivo ai lavoratori socialmente utili che dimostrano di aver avviato forme di autoimpiego e microimprenditorialità | |
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Ø |
i lavoratori assunti a part-time e a tempo indeterminato il contributo viene erogato in maniera proporzionale | |
| Chi finanzia: | Il fondo per l'occupazione gestito dall'INPS | |
| Chi ne fruisce: | Lavoratori Socialmente Utili | |
| Riferimenti normativi: | ||
| Dal 1991 per tutto il territorio nazionale | ||
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Si tratta di una legge che prevede lo sgravio totale dei contributi per l'assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale per le cooperative di tipo a) e ricordiamo a tale proposito che le cosiddette cooperative sociali si distinguono in due tipologie:
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| Quanto durano: | sgravi fiscali per l'intera durata del "contratto" | |
| Chi finanzia: | INPS | |
| Chi ne fruisce: | tutti gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative di detenzione. | |
| Riferimenti normativi: | Legge 381/1991 | |